La Storia
Trova origine antichissima in una cittá Greca
chiamata "Bocena" o "Picena".
Fu distrutta da un violento terremoto e la presenza di questa Necropoli é testimoniata dal recente ritrovamento di cocci, brocche ed anfore rituali. Gallodoro m 380 s.l.m. é situato su una collina che si affaccia sul Mare Jonio. Il centro si presenta come un vecchio borgo medievale. I resti di antichi insediamenti che si mescolano alla bellezza della natura ed ai paesaggi incantevoli, possono essere apprezzati con una piacevole passeggiata attraverso: Sciara, con i suoi terrazzamenti ben coltivati a vigneti, orti e frutteti, dove l´acqua affiora; Ercia, panoramicissima, prospiciente la Costa Jonica con una visuale che spazia da Capo S.Andrea (Taormina) a Capo Alí, localitá prescelta per il lancio degli amanti del deltaplano e del parapendio; S.Anna e Margi,
(le pianure dove si credeva esistesse la Necropoli Bocena o Picena)
oggi luogo di coltivazione di vigneti e frutteti; Castellaccio,
antico forte di epoca Greco-Romana, rifugio durante gli assalti
degli arabi 868-909 (date scolpite sul pilastro della Porta del Forte),
dove oltre ai ruderi di questa antica cittadina rurale si trovano anche ruderi di una Chiesa del 1500 dedicata a S.Leonardo ;ruderi di una casa colonica dell´epoca Greco-Romana. Queste cinque perle, rappresentano turisticamente uno dei motivi d´attrazione per Gallodoro, affiancate da altre preziositá.
Il paese é stato frazione del Comune di Letojanni-Gallodoro, fino  al 1952, quando la legge del 26 novembre n.52, ne sancí l´autonomia.